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Botol Group
un'idea per il territorio agordino
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Il progetto Botol parte da lontano

Fabrizio Vigilante

 Botol Group non è solo un'azienda, bensì un'idea.

 

Un'idea del proprio fondatore, Fabrizio Vigilante, che insieme ad un gruppo
fidato di collaboratori ha deciso di investire nel proprio territorio,
valorizzandone tradizione, innovazione, risorse e persone.

Botol Group offre a cittadini, turisti e aziende un'ampia gamma di servizi ed opportunità, che possano valorizzare l'Agordino e far conoscere e apprezzare
la vita in montagna.

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Da Botol Car Service potrai trovare vari servizi tra cui carrozzeria, officina, gommista, autolavaggio, noleggio auto, ...

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Fabbrica in Pedavena

Fabbrica in Pedavena - Valle Agordina è un bar, un ristorante, la location ideale per un aperitivo o una conferenza. Ampi spazi, un megaschermo...

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Dopo una vacanza, un'escursione, una giornata sugli sci, è bello potersi portare a casa un ricordo, farsi un regalo, rivivere un'esperienza.

Il cibo, i prodotti tipici, le lavorazioni artigianali, sono mezzi semplici ed efficaci per scoprire un territorio, conoscerne gli abitanti, apprezzarne storia e tradizioni.

Un territorio come quello dolomitico, che fa delle proprie usanze e delle proprie risorse uno dei propri fiori all'occhiello, è quindi ricco di opportunità e tesori anche in questo senso.
Ogni valle, ogni paese ha infatti le proprie ricette, i propri prodotti e le proprie peculiarità, che se adeguatamente valorizzate e scoperte possono davvero rendere indimenticabile la propria esperienza.

Botol Group ha provato a raccogliere le eccellenze di tutto il territorio dolomitico, creando La Bottega della Nozi. Situata nell'Area SR203, la Bottega è il luogo ideale dove acquistare prodotti tipici dell'Agordino, del Bellunese e di tutto l'arco dolomitico, per poter assaporare anche a casa propria i sapori autentici della montagna.

 

Agordo è capoluogo del comprensorio agordino, composto da 17 comuni e circondato da splendide montagne dolomitiche come l'Agner, le Pale di San Lucano, la catena del Tàmer - S. Sebastiano, la Moiazza, il Civetta e la Marmolada, regina incontrastata delle Dolomiti.
Chi arriva nell'Agordino, oltre alle montagne più alte e spettacolari delle Dolomiti, può però fare un vero e proprio viaggio anche nella storia.
Alle pendici del Civetta, su tre lati, gli antichi Romani hanno inciso sulla base della montagna – e si può leggere ancora oggi - il confine tra i territori di Belluno, cui apparteneva l'Agordino, e la friulana Zuglio Carnico, da cui dipendeva il Cadore: segni indelebili di una storia antica fatta di popoli, persone, montagna.

Foto di Moreno Geremetta


Ma la storia dell'Agordino è intrecciata strettamente anche con le sue miniere, dal Fursil vicino a Colle Santa Lucia fino al villaggio di età veneziana di Valle Imperina, e la ricchezza che dal suo rame si ricavava si può ancora comprendere scoprendo Villa Crotta. Affacciata sul Broi di Agordo, in Piazza della Libertà, la più settentrionale delle Ville Venete fu costruita nel Seicento dai concessionari di quella miniera, che col suo rame diventarono così ricchi da acquistare – unici tra i nobili bellunesi - l'ammissione al patriziato veneziano. Il suo ampio cortile, con una caratteristica fontana, viene usato per la promozione di attività artistiche e culturali, per concerti e mostre durante il periodo estivo.
 Le ex scuderie della villa oggi ospitano il Museo dell'ottica e dell'occhiale (proprietà della Luxottica, leader mondiale nella produzione di occhiali, che proprio ad Agordo è nata e cresciuta e ha una delle sedi principali).


La tradizione mineraria nell'Ottocento spinse tra le montagne agordine, prima ancora dei "touristi" inglesi o dei primi alpinisti, una serie di grandissimi scienziati. "Il bel paese" dell'Abate Stoppani comincia proprio con il suo arrivo ad Agordo per una ricognizione geologica, e le rocce dell'Agner e del Focobon attirarono per la sua ultima spedizione scientifica il tedesco Friedrich Mohs, colui che ha fissato la scala di durezza delle pietre, che infatti morì ed è sepolto proprio ad Agordo.


Anche la Chiesa di Agordo, con la caratteristica facciata con statue e i due campanili a cupola, sottolinea ulteriormente lo stretto rapporto tra il territorio e le proprie risorse naturali. Al suo interno troviamo diverse opere di valore, una statua della Madonna con bambino del famoso scultore Besarel, e l'altare di S. Barbara, voluto dai minatori e dai periti minerari agordini dei quali è protettrice. Terminata nel 1852, è stata soggetta a numerosi restauri nell'arco degli anni, l'ultimo risale al 1978 per riparare i danni causati dal terremoto del 1976 e fu opera dell'architetto A. Alpago Novello.

 

Cosa visitare


Non solo Agordo.
Agordo, circondata dalle più belle Dolomiti (diventate patrimonio dell'Unesco nel 2012), è il punto di partenza ideale per escursioni di ogni genere ed offre itinerari riservati ad escursionisti più o meno esperti. La sua posizione strategica offre ai visitatori dei bellissimi scorci paesaggistici e la possibilità di immergersi nella natura, effettuare escursioni ed arrampicate e visitare parchi secolari. Ma ogni paese e borgo dell'Agordino ha anche una propria storia, propri tesori e proprie particolarità, da scoprire giorno dopo giorno.


Il  Centro minerario di Valle Imperina all'entrata di Agordo, già sfruttato in epoca romana e poi successivamente dalla Repubblica Serenissima di Venezia si trova ora all'interno del Parco delle Dolomiti Bellunesi a pochi metri dall'Area SR203: l'attività mineraria rappresenta perfettamente il passato degli Agordini, che dalle loro risorse naturali hanno saputo trarre il necessario per abitare la montagna: anche le storiche centrali idroelettriche, con i laghi ad esse annessi, come quelle di Alleghe, Agordo, Cencenighe, Caprile e della Marmolada, rappresentano la memoria storica di un'attività da sempre foriera di lavoro e opportunità.
A Selva di Cadore merita una sosta il museo intitolato a Vittorino Cazzetta, l'appassionato scopritore della sepoltura mesolitica di Mondeval che è il pezzo più straordinario tra i molti esposti.
Chi ama le arti non può perdere la chiesa di San Simon di Vallada, con gli straordinari affreschi cinquecenteschi di Paris Bordon, allievo di Giorgione e di Tiziano, oppure fare un salto fino a Molino di Falcade, per scoprire l'affascinante casa/museo dello scultore Augusto Murer.
Canale d'Agordo, paese natale di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I, è meta sempre più apprezzata di pellegrinaggi e incontri spirituali, aiutati dall'atmosfera che solo le vette dolomitiche sanno regalare.
Ma la storia racconta anche dei Signori di Avoscano, Guadagnino e suo figlio Giacomo, che nel Trecento si allearono con Cangrande della Scala per creare la loro piccola signoria tra i monti, così come nel castello di Andraz, poco più a nord, si rifugiava a metà Quattrocento il cardinale Nicola Cusano, che lì scriveva i suoi trattati in cui per primo sognava un'Europa unita.
E poi si possono seguire le tracce di Venezia, dal leone che ancora controlla il Broi di Agordo dalla sua fontana, alla colonna seicentesca di Caprile, che sanciva gli antichi confini, fino alle rare bandiere veneziane conservate nel Municipio di Alleghe, la raccolta più ampia e significativa al di fuori della città di Venezia.
Natura e storia.
"Ad Agordo è così", diceva Baglioni in una sua famosa canzone. Già, sembra incredibile che in un territorio così poco conosciuto possano nascondersi così tante risorse, qualità, storie: ma Agordo e le sue montagne nascondono tesori straordinari, per chi li sa scoprire.


In estate


Ricordiamo che ad Agordo durante il tutto il periodo estivo vengono organizzate diverse ed importanti manifestazioni sia a carattere sportivo che culturale. Nel mese di luglio la classica corsa podistica in notturna nel centro storico denominata "Le Miglia di Agordo", mentre in agosto c'è il Palio dei Cento, evento sportivo-folkloristico durante il quale, tra gare di tiro a segno, tiro alla fune, corsa a staffetta, lancio e taglio del tronco, dove si sfidano le frazioni del comune.
All'inizio dell'autunno, tra settembre ed ottobre, nel caratteristico rettangolo del Broi, si svolge la "Fiera del Bestiam" con esposizioni di bestiame e di macchine agricole, rievocazioni della transumanza, dimostrazioni degli antichi mestieri, degustazioni di prodotti tipici e il tradizionale mercato contadino.
Altro sito da visitare è il Museo mineralogico e paleontologico, ospitato presso l'Istituto Tecnico Industriale Minerario "U. Follador" che raccoglie al suo interno oltre 5000 campioni di rocce, minerali, fossili e reperti archeologici.
Un altro Museo è quello della Grande Guerra in Marmolada si trova a quasi tremila metri di quota, proprio sulla linea del fronte della Grande Guerra, ed espone numerosi cimeli, riemersi dal ghiacciaio.
Per quanto riguarda i percorsi da fare a piedi consigliamo l'Altopiano delle Pale abbastanza impegnativo, oppure effettuare la classica gita al Rifugio Bruto Carestiato, lungo un tratto dell'Alta Via n.1, o ancora spingersi all'interno del "Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi", dove i sentieri non mancano. Chi non vuole faticare troppo ma ossigenarsi i polmoni potrà esplorare i dintorni di Agordo con semplici passeggiate a piedi o in bicicletta, magari attraverso le tappe del Cammino delle Dolomiti, dedicarsi alla ricerca di funghi o alla pesca lungo il fiume Cordevole ed i suoi affluenti.


In inverno


Durante la stagione invernale, a pochi chilometri da Agordo si trovano tre comprensori molto rinomati, sia per lo sci alpino che per lo sci di fondo, come quelli di Falcade, Alleghe e della Valzoldana. Da Agordo in pochi minuti d'auto inoltre si possono raggiungere numerosissimi impianti di risalita collegati al famoso circuito "Dolomiti Superski", il circuito sciistico più lungo al mondo comprendente le 5 valli ladine: Val Gardena, Val di Fassa e Fiemme, Val Badia, Val Cordevole e Val Boite. Cortina D'Ampezzo, la perla delle Dolomiti dista in auto circa 40 km.
Insomma, le piste non mancano per gli appassionati di sci, che dopo aver passato una serena giornata, al ritorno, possono fermarsi al  RistoBar Botol che organizza Apres Ski dalle ore 16:00 tutte le sere.


Vedi anche


www.dolomitistars.com

www.superskidolomiti.it

 

 

L'Agordino è una terra splendida da scoprire, conoscere e vivere.

Dalle splendide piste da sci e al pattinaggio, che rendono magico l'inverno, alle escursioni in mountain bike o a piedi lungo i percorsi della Grande Guerra o nelle miniere di Valle Imperina, che caratterizzano l'estate: il territorio dolomitico permette di scoprire panorami, storie e possibilità che pochi altri luoghi riescono ad offrire.

Anche a tavola, però, è possibile fare esperienze uniche. Dai piatti più classici, come la polenta, accompagnata da selvaggina (cervo, capriolo e molto altro) o formaggi (di cui lo Schiz, formaggio morbido da consumare cotto, è l'esponente bellunese più usato), ai frutti dei boschi con cui da sempre le donne agordine preparano marmellate e confetture secondo antiche ricette artigianali. Assaggia i piatti più buoni tra i tavoli del RistoBar Botol, oppure portali con te acquistando i migliori prodotti alla Bottega della Nozi, che ogni giorno seleziona i migliori frutti del territorio.

Grazie alla sua posizione strategica, però, l'Agordino può essere anche il punto di partenza per escursioni di uno o più giorni, alla scoperta di altri luoghi, altre idee, altre storie.

Da Belluno, il capoluogo di Provincia, distante solo 30 km, a Cortina, raggiungibile attraverso gli splendidi passi dolomitici, fino a Venezia, raggiungibile in poco più di un'ora di macchina, sono molti gli itinerari che possono rendere una vacanza unica e indimenticabile.

Botol Group ha pensato anche a questo.
Botol Car Service, infatti, offre numerose possibilità: autovetture, furgoni, camper a noleggio per potersi muovere in libertà nell'Agordino ma non solo.

 

Se poi, oltre al mezzo di trasporto, si desiderasse anche un autista, nessun problema.

Dolomiti Viaggi, azienda con oltre un decennio d'esperienza, è a disposizione per il noleggio con conducente di autovetture, furgoni, corriere, da 4 a 54 posti: una soluzione sicura e di qualità per vivere le proprie vacanze, fare un'escursione o anche solo raggiungere stazioni, aeroporti, grazie ad un personale altamente qualificato e disponibile a farvi conoscere nel profondo il territorio.

Affidatevi a chi il territorio lo conosce e lo vive ogni giorno, e non ve ne pentirete.

 

Se invece vorreste poter scegliere  tra proposte di escursioni, itinerari e pacchetti di viaggio, potete sicuramente affidarvi alle offerte dell'Agenzia Viaggi Squizzato, che partendo dalla Valbelluna propone pacchetti viaggio di una giornata (o più a seconda delle varie richieste) per una fuga di 24 ore dagli impegni quotidiani.

E' possibile prenotare un viaggio già organizzato, oppure richiederne l'organizzazione di uno su misura alla squizzatoviaggi.it cliccando sul questo link >

 

 Per chi invece volesse costruire autonomamente la propria vacanza, impossibile non affidarsi a Dolomiti Stars: un portale completo in cui prenotare il proprio soggiorno attraverso il servizio booking, ma anche scoprire tutte le informazioni utili per vivere l'Agordino al meglio. 

Hotel, ristoranti, eventi ed offerte: Dolomiti Stars raccoglie il meglio delle Dolomiti agordine.

Dopo una piacevole passeggiata o escursione nelle nostre splendide Dolomiti … alle porte di Agordo vicino al Centro Minerario di Valle Imperina puoi soggiornare in un accogliente e caratteristico mini appartamento convenzionato con il ristorante Fabbrica in Pedavena Valle Agordina adiacente alla struttura . Il tutto situato a la Valle Agordina in località Le Campe 8.

 

 

Il territorio agordino ha molte facce, diverse ma complementari. Come molti territori montani, infatti, ogni valle, ogni paese, ogni montagna ha qualcosa di unico da scoprire e da raccontare.

La valle principale è sicuramente quella del Cordevole, in cui sorge tra l'altro anche Agordo. Sono poi gli affluenti del torrente a creare le altre valli che formano il territorio agordino: Val di San Lucano, Val Biois, Val Fiorentina, e Val Pettorina sono solo alcune delle valli che danno vita ad un territorio che dal punto di vista naturalistico lascia ogni giorno a bocca aperta.

Ma a spiccare, chiaramente, e a rendere questo territorio così affascinante, sono le Dolomiti: le montagne più belle, dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, sono le vere protagoniste dell'Agordino.

Foto di Moreno Geremetta

Dalla Marmolada, la montagna più alta delle Dolomiti, posta a Nord-Ovest al confine col Trentino, si dipanano alcuni tra i gruppi dolomitici e le montagne più note, paradiso degli alpinisti e degli escursionisti.

I gruppi principali, sulla destra orografica del Cordevole sono le Pale di San Martino, il gruppo del Focobon e della Catena dell'Auta, l'Agner, lo Spiz di Mezzodì e i Monti del Sole, mentre sulla sinistra possiamo ricordare il Col di Lana, i gruppi del Tamer-San Sebastiano, del Civetta, della Moiazza e del Framont: nomi mitici, che racchiudono leggende, storie e uomini.

Uomini che in queste montagne sono nati, hanno combattuto due guerre mondiali, hanno dato vita alle proprie famiglie. Famiglie che qui hanno deciso di restare, per continuare ad abitare la terra e le "crode" in cui sono cresciuti.

Ed è così che sono sorti i diciassette comuni che possiamo visitare nell'Agordino: paesi antichi, costruiti pietra su pietra, che da secoli vivono con e per la montagna, e che proteggono vita e storia dei propri abitanti.

Agordo, il centro principale della conca, con le aziende più importanti ma anche con le bellezze di Palazzo Crotta e del centro storico, è cuore pulsante dell'Agordino, ottimo punto di partenza per scoprire tutto il territorio: da La Valle Agordina, sentinella del Passo Duran, a Canale d'Agordo, terra natia di Papa Luciani, da Falcade, patria dello sci di fondo, ad Alleghe, col suo splendido lago e la gloriosa squadra di hockey, dai paesi ladini di Livinallongo e Colle Santa Lucia a Taibon, protetta dalle cime dell'Agner, dagli splendidi panorami di Rivamonte all'incredibile gola dei Serrai di Sottoguda, a Rocca Pietore.

Ogni paese, ogni angolo, ogni scorcio permette ai visitatori di assaporare la montagna vera, quella ruvida e aspra, ma anche protettrice e rassicurante.

Vivere e conoscere l'Agordino è mettersi in ascolto della natura, delle persone e di sé stessi.

 

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